Progetto Pastorale – in revisione

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0    inizio1    La nostra Parrocchia

2    “Nascere” nella Comunità

3    “Iniziare” alla vita cristiana

4    vivere la Famiglia

5    di fronte alla malattia

6    di fronte alla morte

7   La Comunità prega con la liturgia8    la Carità

9    l’Oratorio

10   Commissione Missionaria

11   Commis. Pastorale Scolastica

12   Scuola Materna Parrocchiale

13   Centro Pastorale S. vittore

Indirizzata proprio a te!

 

Ciao! Sono LA TUA PARROCCHIA.

Non sono qualcosa di estraneo a te, bensì PARTE DI TE:

dal giorno del TUO BATTESIMO tu sei PIETRA vIvA

di questa COMUNITÀ.

Con questo libretto voglio entrare in casa tua

per ricordarti lo scopo del mio esistere:

ANNUNCIARE IL vANGELO DI GESÙ

ad ogni uomo e donna che vive qui a Corbetta.

Ogni mio agire, pregare, celebrare, vivere la Carità

ha lo scopo di far conoscere il Signore della vita,

il Padre di Gesù.

Tutte le iniziative qui elencate sono strade per giungere

a questo incontro che è sempre insieme personale e comunitario.

Oso chiedere a te, che sei Battezzato,

di non ridurmi ad una “prestazione di servizi religiosi”

ma a OCCASIONE PRIvILEGIATA perché tu

e tutti quelli che come te ricercano la verità

possiate incontrare il vangelo di Gesù

nella dimensione più vera della FEDE.

Tu, io e tutti gli altri fratelli e sorelle battezzati

non dimentichiamoci mai l’invito esplicito di Gesù

ai suoi discepoli:

«Andate in tutto il mondo

e predicate il vangelo ad ogni creatura.

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo» (Mc 16,15-16)

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La nostra Parrocchia

La Parrocchia di San vittore martire in Corbetta è estesa e numerosa, comprende circa 13.000 abitanti ed è in considerevole espansione. vi operano attualmente 3 preti (Parroco e due vicari parrocchiali). E’ presente  la comunità delle Suore Benedettine, composta da tre suore che gestiscono la scuola materna parrocchiale. A loro è affidata anche la sezione femminile dell’oratorio in quanto l’Oratorio è attualmente diviso in due sedi, una maschile e una femminile, distinte ma collaboranti.

Strumenti privilegiati di corresponsabilità sono il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio per gli Affari Economici.

In questi ultimi anni la Comunità Parrocchiale si è arricchita della collaborazione di ministri straordinari per l’Eucaristia.

Sul territorio della Parrocchia  oltre alla Chiesa Prepositurale di San vittore, ci sono due chiese sussidiarie: Sant’Ambrogio e San Sebastiano intorno alle quali sono sorti due comitati di rione che in questi anni hanno provveduto in  modo autonomo al risanamento e al mantenimento delle strutture. La Parrocchia comprende due frazioni, Castellazzo e Soriano, dove si  celebra la S. Messa domenicale, come anche nella chiesa di Sant’Ambrogio. Ci sono il quartiere Marsala e i rioni Pobbia, Preloreto, Maplaga, Madonnina. I Comitati di rione e di frazione hanno assunto anche un ruolo attivo come forza di aggregazione delle persone soprattutto nella preparazione delle feste rionali.

A Corbetta è presente il Santuario Arcivescovile della Madonna dei Miracoli  che la Parrocchia utilizza per questi due momenti:

- l’annuale processione del Perdono il mercoledì dopo Pasqua e la celebrazione di una S. Messa  da parte del Parroco in Santuario in occasione delle festività del Perdono.

- l’affidamento alla Madonna dei fanciulli  neo Comunicati in una sera del mese di maggio.

E’ da dire che c’è una frequentazione abituale da parte di parecchi fedeli per la celebrazione domenicale e feriale della Messa.

Da segnalare la presenza sul territorio anche di altre realtà  autonome dalla Parrocchia per finalità e costituzione, ma necessarie alla vita della Comunità Parrocchiale in quanto contribuiscono al bene comune:

-  la Comunità dei Padri Somaschi che gestisce una scuola privata e offre collaborazione per le Confessioni e la celebrazione di alcune S. Messe  festive;

-  una casa della associazione Ca’ Nostra volta al recupero di persone in situazioni disagiate;

-  la casa di riposo per anziani che è ambito della pastorale parrocchiale.

Nella Parrocchia da tempo sono sorti i seguenti GRUPPI ECCLESIALI che arricchiscono la Comunità Parrocchiale  con  la varietà dei loro carismi:

Azione Cattolica (adulti)

A.C.L.I.

Gruppo  scout dell’A.G.E.S.C.I.

Centro Italiano femminile (C.I.F.).

-  La Società di san vincenzo.

- Confraternita del SS. Sacramento.

- Confraternita S. Rosario.

Parrocchia: luogo della comunione con Dio attraverso la fede. EvANGELIZZARE

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“Nascere” nella Comunità Cristiana

La Comunità Cristiana accoglie con amore ogni creatura umana che nasce: ogni essere umano, infatti, va accolto sempre come un dono e una benedizione di Dio; in lui è iscritta l’immagine divina, da riconoscere e onorare. Con il Battesimo celebrato nei primi mesi di vita, la Comunità Cristiana riconosce la grandezza del dono e ne consacra l’esistenza a Colui che della vita è Signore. Una nuova dignità, una luce eterna viene donata al Battezzato che, inserito nella Chiesa, camminerà verso l’incontro col suo Signore.

uLa campana della vita

Alla nascita di una nuova creatura, tutta la Comunità è chiamata a gioire. La famiglia è invitata a comunicare al Parroco la nascita che sarà annunciata a tutti col suono della campana più piccola del nostro campanile.

uIl Battesimo dei Bambini

-     la celebrazione del Battesimo: la Comunità Cristiana celebra comunitariamente il Battesimo dei bambini all’ultima Domenica del mese. La celebrazione, attraverso la presenza dei genitori, dei parenti, degli invitati, del popolo di Dio… deve esprimere chiaramente l’importanza del momento, attraverso il silenzio, la preghiera, il canto, l’ascolto della Parola di Dio e la gioia interiore di accogliere nella Chiesa una nuova vita.

-     la richiesta del Battesimo: i genitori che desiderano battezzare un figlio, sono invitati a prendere personalmente contatto col Parroco e in questa occasione, in un dialogo familiare, espongono le motivazioni di questa richiesta.

-     la preparazione del Battesimo: la Domenica che precede il Battesimo stesso, le famiglie coinvolte sono invitate ad un incontro con i catechisti per comprendere il significato del Sacramento e della sua celebrazione nei riti e nelle parole.

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Iniziare alla vita Cristiana

La Comunità Cristiana è convinta che “diventare cristiano” richiede un’iniziazione, cioè un cammino con diverse tappe: l’annuncio della Parola, l’accoglienza del vangelo che provoca la conversione, la professione di fede, il battesimo, l’effusione dello Spirito santo nella confermazione, la prima Comunione eucaristica e infine il tempo di una più serena e fruttuosa intelligenza dei misteri attraverso la partecipazione ai sacramenti e all’esperienza della vita cristiana.

Normalmente questo cammino avviene in età scolare per coloro che sono stati battezzati nei primi mesi di vita, ma non sono rari i casi anche di persone che chiedono il Battesimo in età adulta.

uIniziazione Cristiana dei Ragazzi già battezzati

- le tappe: il cammino prevede 1 biennio in preparazione alla Prima Comunione e 1 biennio in preparazione alla Cresima. Segue 1 biennio in preparazione alla Professione di Fede.

In questo cammino sono previsti, lungo ogni anno, incontri specifici per i genitori.

- l’età: il cammino inizia non prima degli 8 anni e non tiene conto del ritmo scolastico: a qualsiasi età si inizi, si compiranno i bienni sopra indicati.

- i catechisti-gli educatori: il cammino viene affidato a catechisti ed educatori che hanno il loro riferimento al don dell’Oratorio che segue direttamente questi percorsi.

- il luogo: luogo ordinario della catechesi per i ragazzi e le ragazze è l’Oratorio nelle due rispettive sedi.

uIniziazione Cristiana di Adulti e Ragazzi non battezzati

- i tempi: a seconda dei casi si studierà, con l’interessato che chiede il Battesimo, il percorso più adatto alla propria situazione. Comunque il cammino non durerà meno di due anni.

- catechisti: responsabile del cammino è il Parroco che aiutato da catechisti adulti accompagna la persona che fa richiesta.

Parrocchia: luogo della comunione con Dio

attraverso la preghiera e i Sacramenti

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vivere la Famiglia

La Comunità Cristiana, è consapevole che la famiglia è il primo luogo in cui la personalità prende forma ricevendo il senso dell’esistenza ed è la comunità in cui si realizza la comunione delle persone traendo la sua radice più profonda e la sua dignità dal mistero stesso dell’amore di Dio. In forza del sacramento del matrimonio, la famiglia vive e cresce come soggetto protagonista del suo ruolo ministeriale nella Chiesa, ruolo che si esprime attraverso la formazione di una comunità di persone fondata sulla comunione, il servizio alla vita nella generazione e educazione dei figli, la partecipazione allo sviluppo della società e alla missione della Chiesa.

uPreparazione al Matrimonio

- il corso pre-matrimoniale: la Parrocchia organizza tre corsi durante l’anno (set/ott; gen/feb;). I fidanzati interessati sono invitati a prendere contatto personalmente con il Parroco. Il corso deve essere fatto almeno un anno prima delle nozze. Seguono il consenso e la preparazione della liturgia nuziale.

- la celebrazione delle nozze: sono da richiamare un clima e uno stile sobrio, una partecipazione attenta, dignitosa e rispettosa del passo che gli sposi stanno compiendo.

uAccompagnamento delle Famiglie

- il “Gruppo Famiglia“: con l’intento di avviare un percorso di formazione dei propri membri e proporre incontri formativi aperti a tutti gli sposi.

- gli anniversari di matrimonio: celebrati comunitariamente alla 1a dom di Maggio, festa di S. vittore. Sono preceduti da una serata di spiritualità.

- la Messa mensile: il gruppo famiglia anima la S. Messa alle ore 11.15, ogni terza domenica del mese.

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Di fronte alla malattia

La Comunità Cristiana, sull’esempio di Gesù ha sempre cercato di porre attenzione all’uomo che soffre. Essa riconosce nel malato il volto di Cristo sofferente (cf Mt 25,36) e annuncia che il suo dolore, unito a quello del Redentore, completa «ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo, che è la Chiesa» (cf Col 1,24). L’attenzione ai malati, come pure alle loro famiglie, deve avere un posto primario ed è, oggi, in un mondo che spesso emargina chi non è attivo ed efficiente, una testimonianza particolarmente significativa della dignità e del valore di ogni persona davanti a Dio.

uAttenzione ai Malati

- la Comunione: i malati che ne fanno richiesta saranno visitati dai Sacerdoti per la Confessione e la Comunione (Natale, Pasqua, ottava dei morti, Giornate Eucaristiche). Negli altri tempi, la comunione sarà portata dai Ministri straordinari dell’Eucarestia.

- la visita: periodicamente alcuni volontari visitano i malati portando anche alcuni semplici doni, segno di attenzione nei loro confronti.

- la celebrazione annuale: in una Domenica del mese di settembre la Parrocchia invita tutti i malati che possono partecipare ad una celebrazione comunitaria nella chiesa parrocchiale.

- la giornata mondiale del malato: l’11 febbraio, la Parrocchia ricorda in tutte le Messe i propri ammalati; nel pomeriggio prega con gli ammalati e anziani in casa di riposo.

uL’Unzione degli Infermi

- senso: si deve superare l’associazione di questo sacramento con il morire. L’unzione degli infermi conferisce la grazia del conforto, della pace e del coraggio per superare le difficoltà fisiche, morali e spirituali, connesse con lo stato di malattia grave o di debolezza nella vecchiaia.

- quando: i familiari non esitino a chiamare i sacerdoti della Parrocchia che sono sempre disponibili.

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Di fronte alla morte

La Comunità Cristiana, trova il significato della morte alla luce del mistero pasquale di Cristo; per questo guarda con materna fiducia alla morte di un suo figlio, prega per lui e lo sostiene perché porti a compimento il cammino di fede iniziato con il Battesimo e possa arrivare alla piena comunione con Dio. Nel contesto odierno in cui la morte sembra non aver più spazio, la Comunità Cristiana, nata dalla vittoria di Cristo sulla morte, non può rassegnarsi e continua a educare al senso cristiano della morte e alla speranza della vita beata.

uI Funerali Cristiani

- l‘annuncio della morte: sia dato al Parroco possibilmente  direttamente dai familiari del defunto. La campana annuncerà all’intera comunità la “partenza” di un suo figlio, invitando a pregare per lui.

- la veglia funebre: in una sera che precede il funerale è cosa buona la preghiera con tutti i familiari e altre persone, guidata da un sacerdote o da una suora. La famiglia si metta d’accordo con il Parroco.

- le esequie: sono saluto corale della Comunità a un figlio che parte, sono affidamento a Dio, sono vicinanza al dolore dei familiari, sorretti dalla speranza della nostra fede e dalla certezza della vittoria di Cristo sulla morte.

E’ impegno di tutti i presenti far sì che i funerali esprimano,

soprattutto nel corteo funebre, un gesto di fede

e di grande rispetto col silenzio e la preghiera!

uIl Suffragio per i Defunti

- il Rosario nell‘Ottava dei Morti: tutte le sere (dal 3 nov) alle ore 20.30 in Cimitero.

- l‘Ufficio solenne: nell’ultimo Lunedì di gennaio.

- la Messa nella Cappella del cimitero: nei giorni 1 e 2 novembre; ogni 2° Mercoledì del mese.

- l’intenzione alla Messa quotidiana feriale: le messe feriali possono essere applicate ai defunti. L’intenzione si prenota in segreteria parrocchiale.

La Liturgia “è la prima e indispensabile fonte

alla quale i fedeli possono attingere il genuino spirito cristiano” (S.C. 14)

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La Comunità prega con la liturgia

La Comunità Cristiana è convinta che l’Eucaristia, insieme con l’ascolto della Parola, la comunione fraterna e la comunità di preghiera (cf At 2,42) è l’elemento inconfondibile che esprime la vita della Chiesa fin dai tempi della comunità apostolica. La liturgia costituisce il momento originario e sintetico che dà forma autentica all’intero cammino del credente: è, infatti, alimento insostituibile per la vita di ciascuno e insieme luogo in cui ogni vissuto personale e comunitario si innesta nel mistero di Cristo e da questo viene interpretato e assunto.

uAscolto della Parola

La Comunità Cristiana ascolta la Parola di Dio privilegiando questi momenti:

- le omelie: durante le S. Messe;

- le Confessioni comunitarie: nei tempi forti e prima delle feste più importanti;

- la settimana di esercizi spirituali parrocchiali: all’inizio del nuovo anno pastorale, nella prima settimana di ottobre, in preparazione alla festa della Madonna del Rosario;

- i Gruppi di Ascolto: nelle case ogni 2° martedì del mese;

- la celebrazione della Parola nelle chiese sussidiarie: guidata ogni Giovedì dai Ministri straordinari dell’Eucarestia;

- la Scuola della Parola per Adolescenti e Giovani: ogni 3° Giovedì del mese;

- i Quaresimali: nei venerdì di Quaresima;

- la catechesi degli adulti: dopo i vespri della Domenica pomeriggio;

- la catechesi e i momenti di preghiera per i ragazzi/e;

- il corso fidanzati.

uLa Celebrazione Eucaristica – la Messa

La Comunità Cristiana mette al centro della sua azione liturgica e della sua preghiera comunitaria la Celebrazione Eucaristica, memoriale della Pasqua di Gesù da cui tutto l’agire e il pregare cristiano prende significato e pienezza.

- partecipazione dei fedeli: espressione comunitaria e visibile della partecipazione alla liturgia sono l’ascolto, le risposte, le acclamazioni, il canto, i gesti, il silenzio. Anche gli atteggiamenti del corpo, vissuti in modo unitario dai fedeli, sono segno di un’assemblea attenta e partecipe al mistero che celebra.

- si evidenziano:

- la Messa per i ragazzi delle ore 10;

- la Messa per la famiglia delle 11.15, ogni 3a domenica del mese.

uLe altre Celebrazioni Liturgiche

La Comunità Cristiana oltre alla Celebrazione Eucaristica e all‘Ascolto della Parola, vive altri momenti importanti di preghiera liturgica:

- Lodi e vesperi quotidiani, prima della Celebrazione Eucaristica;

- vespri domenicali;

- L’Adorazione Eucaristica il 1° giovedì del mese;

- Le Giornate Eucaristiche (o “Quarantore“);

- Le Processioni tra le quali riveste particolare importanza quella annuale del Corpus Domini;

- Le Confessioni Comunitarie;

- Il Triduo Pasquale (cuore della vita liturgica!);

- Le “ via Crucis“  e i Quaresimali;

- Le Feste patronali: S. vittore, S. Ambrogio, S. Sebastiano, S. Giuseppe, S. Bernardo, Ss. Francesco e Chiara;

- La recita del Santo Rosario durante l’Ottava dei Morti al cimitero;

- La recita del Santo Rosario nel mese di Maggio nei punti mariani;

- La festa del Perdono;

- La festa della Madonna del Rosario.

uLa Commissione Liturgica

Nella  Parrocchia è attiva la COMMISSIONE LITURGICA che ha il compito di preparare le varie celebrazioni affinché l’assemblea possa meglio partecipare e di animare le funzioni liturgiche attraverso il coordinamento dei lettori e degli incaricati del canto.

E’ Compito di tutta la Comunità Cristiana,

nei suoi vari ministeri, far sì che la liturgia

esprima quella vivacità capace di manifestare

chiaramente la centralità della Pasqua

nella vita personale e comunitaria!

La Parrocchia: luogo della comunione con Dio

attraverso la comunione con i fratelli

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La Carità

La Comunità Cristiana, consapevole che la carità è dono di Dio in Cristo, annuncia il vangelo non solo con la parola della predicazione, ma anche con la comunione fraterna e con le  opere di tutti i suoi membri: considerando le opere buone dei discepoli, tutti gli uomini troveranno motivo per rendere gloria al Padre (cf Mt 5,16). Buone davvero sono soltanto le opere di carità, perché «tutta la legge trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso» (Gal 5,14).

uLa Caritas Parrocchiale cittadina

- strumento di sensibilizzazione: è un organismo pastorale la cui azione è espressione di tutta la comunità. La sua funzione principale è pedagogica: educare alla carità, inoltre coordina le associazioni legate alla carità (S. vincenzo, gruppo missionario, scuola senza frontiere).

- centro di ascolto: strumento privilegiato della Caritas parrocchiale con cui cerca di creare le condizioni per  l’ospitalità verso tutti e la preferenza per i poveri.

Nella sede del centro di ascolto, si distribuiscono alimenti per i poveri e mobili usati.

uAnimazione della Carità

- raccolta generi alimentari e mobili: riferirsi al centro d’ascolto.

- l‘adozione a distanza di bambini: riferirsi al centro d’ascolto.

- iniziative di solidarietà in Avvento e Quaresima.

uLa Scuola senza Frontiere

- la Caritas Parrocchiale promuove ogni anno una scuola che ha lo scopo di fornire un servizio di alfabetizzazione per gli stranieri. La sede della Scuola è presso il Centro Pastorale S. vittore, p.zza Canonica. Le sere sono il Lunedì e il Mercoledì.

uvolontariato

 

La Parrocchia: luogo della comunione con Dio

attraverso l’educazione criatiana

 

 

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l’Oratorio

 

 

La Comunità Cristiana, ritiene l’Oratorio strumento privilegiato e prioritario con cui svolgere l’impegno educativo della Parrocchia nei confronti di tutta la popolazione giovanile. La Comunità Cristiana non può esimersi dal promuovere l’Oratorio: esso infatti raccoglie ogni fanciullo, ragazzo, adolescente o giovane che vive nell’ambito della Parrocchia. L’Oratorio è luogo di aggregazione a partire dalla sua missione educativa e non può mai perdere questa sua finalità: educare alla fede e ad una umanità grande.

uIl Progetto Educativo

- riferendosi al Progetto Parrocchiale, l’Oratorio ha un suo ben preciso Progetto Educativo che viene consegnato ogni anno alle famiglie interessate e agli Adolescenti e Giovani che scelgono l’Oratorio.

Rimandiamo per una completezza al Progetto stesso, qui elenchiamo solo i percorsi proposti.

uPercorsi proposti – Gruppi di Base

- cammino dell’Iniziazione Cristiana (8-12 anni)

- gruppo Preadolescenti-Quattordicenni (12-14 anni)

- gruppo Adolescenti (14-17 anni)

- gruppo Diciottenni (17-19 anni)

- gruppo Giovani (20-30 anni)

- gruppo Chierichetti

- gruppo Coretto

- gruppo Teatrale

- incontri con i genitori che lungo l’anno accompagnano figli tra gli 8 e i 14 anni.

uCatechisti – Educatori – Animatori

- L’Oratorio si avvale di figure educative che in collaborazione con il don e la suora rendono operativo il Progetto Educativo nelle sue dimensioni fondamentali.

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Commissione Missionaria

Nella Parrocchia la Commissione missionaria, ha primariamente lo scopo di ricordare la tensione missionaria come annuncio del vangelo di Gesù alle genti e valorizzazione di ogni uomo e donna, figli di Dio. Questo attraverso la promozione a vari livelli di una sensibilizzazione verso le missioni e i missionari che vi operano.

In particolare alla Commissione è affidata:

- l’animazione del mese missionario (ottobre).

- la realizzazione dell’annuale mostra missionaria.

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Commissione di Pastorale Scolastica

Nella Parrocchia la Commissione di Pastorale Scolastica, formata da insegnanti e genitori, ha lo scopo di mantenere un contatto con l’ambito scolastico e sensibilizzare scuola e genitori su temi importanti per la vita umana e cristiana dei figli. Trattandosi di un ambito con i ragazzi, la Commissione opera in stretto contatto con la Pastorale Giovanile dell’Oratorio.

In particolare alla Commissione è affidata:

- l’animazione della Messa di inizio anno scolastico (settembre).

- la realizzazione degli incontri sui temi dell‘affettività e della sessualità proposti ai preadolescenti e ai loro genitori.

- la realizzazione di percorsi  formativi invitando alcuni esperti delle problematiche giovanili per conferenze o momenti di interazione con i genitori.

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Scuola materna parrocchiale

Nella Parrocchia, la scuola materna paritaria gestita dalle Suore Benedettine, con sede in via Cavour 38, è strumento utile per mantenere i contatti tra genitori e Parrocchia e per accompagnare il cammino di educazione cristiana dei bambini nei loro primi anni di vita.

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Centro Pastorale S. vittore

Sito in p.zza Canonica

- Segreteria Pastorale

- Circolo Familiare Parrocchiale

- Circolo Acli – Pastorale dei Lavoratori

- Patronato Acli – CAF

- Commissioni Pastorali

- Movimento 3a età

- Scuola per stranieri

- Associazioni Cattoliche:

l Centro aiuto vita

l S. vincenzo

l Scouts

l A.C. adulti

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