Messa in streaming e altre iniziative

Dopo 130 celebrazioni trasmesse su YouTube a partire dal 26 febbraio e più di 10000 ore di visualizzazioni, domenica 5 luglio abbiamo concluso le dirette streaming delle Sante Messe. Speriamo di aver reso alla nostra comunità un servizio utile e importante in questo periodo difficile… e ci auguriamo che non sia più necessario in futuro!

Le celebrazioni con la partecipazione dei fedeli si svolgono secondo le modalità e gli orari riportati in questa pagina.

Ancora Insieme… in Oratorio!
Clicca qui per le informazioni circa la riapertura dell’Oratorio e le attività estive per bambini e ragazzi.

Ricordiamo inoltre che:

  • questo periodo post-isolamento deve essere vissuto con responsabilità e prudenza, ascoltando le indicazioni degli organi competenti;
  • tramite questo sito, il canale YouTube e la pagina Facebook dell’oratorio continueremo a fornire informazioni aggiornate circa la vita della nostra comunità parrocchiale.


I video dei giorni scorsi

Altri video

Prevenzione COVID-19

Il presente articolo è aggiornato in base alle indicazioni contenute nel DPCM del 26 aprile 2020.

Sulla base delle direttive del Governo e delle indicazioni della Diocesi di Milano in merito alla riduzione del rischio di infezione da Coronavirus SARS-CoV-2, la nostra parrocchia adotterà i seguenti provvedimenti:

  • tutte le Sante Messe con concorso di popolo rimangono sospese; sarà possibile seguire le celebrazioni in diretta streaming sul nostro canale YouTube;
  • le celebrazioni delle prime comunioni e confessioni sono rimandate a data da destinarsi;
  • le Chiese rimangono aperte per la preghiera personale;
  • le cerimonie funebri saranno celebrate con l’esclusiva partecipazione dei congiunti (fino a un massimo di 15 persone), nel rispetto delle norme di protezione e di distanziamento sociale;
  • rimangono sospesi i matrimoni e i battesimi;
  • l’oratorio rimane chiuso e tutte le sue attività annullate;
  • la scuola dell’infanzia parrocchiale rimane chiusa;

Ulteriori aggiornamenti verranno dati in base all’evoluzione degli eventi e alle decisioni delle autorità competenti.

Il cammino della “Chiesa delle genti”: una nuova tappa

Il giorno di Pentecoste, festa diocesana delle genti, la commissione per il coordinamento del Sinodo “Chiesa delle genti” ha pubblicato lo strumento di lavoro per i Consigli diocesani (Presbiterale e Pastorale). Il Sinodo diocesano antra così nella sua seconda fase: dopo aver raccolto le osservazioni dei fedeli – e proprio a partire da esse – l’assemblea sinodale comincia il suo lavoro di riflessione e discernimento, per giungere a consegnare all’Arcivescovo, nella prossima festa di san Carlo, i frutti di tutto il cammino ovvero le costituzioni sinodali che riscriveranno il capitolo 14 del Sinodo 47°.
Il mese di giugno sarà determinante per il cammino sinodale: il 4 e il 5 si è dato appuntamento il Consiglio Presbiterale, mentre il 23 e 24 si ritroverà il Consiglio Pastorale diocesano. Entrambi questi organismi non intendono lavorare in modo autonomo e distaccato. Per questo motivo, lo strumento di lavoro predisposto appositamente viene pubblicato sul sito diocesano: perché ogni realtà acclediale ne possa fare oggetto di studio e riflessione, e possa poi fare avere il frutto di questo discernimento a qualcuno dei membri dei due consigli (ogni decanato vede la presenza di almeno un membro di questi consigli diocesani).  In questo modo il consiglio sinodale continuerà ad essere un cammino di tutta la Chiesa Ambrosiana, che sta imparando a riconoscersi “Chiesa delle Genti”.
Lasciando allo strumento di lavoro l’informazione dettagliata sugli esiti della consultazione diocesana, è utile dare rilievo a queste tre constatazioni che – come pilastri solidi e ben visibili – permettono al cammino sinodale di procedere sicuro dei frutti che stanno maturando. Primo: anche se in modo non uniforme, tutto il tessuto ecclesiale diocesano grazie al cammino sinodale sta scoprendo il volto colorato e pluriforme di una cattolicità vissuta nel quotidiano ma poco osservata e valorizzata. Secondo: occorre imparare a vivere la conversione del “fare per” al “fare con”, perché la Chiesa delle genti possa diventare realtà concreta e quotidiana. Terzo: il Sinodo diocesano non è che il punto di avvio di un percorso di maturazione che ci impegnerà in modo serio e denso di frutti nei prossimi anni.

Mons. Luca Bressan
Presidente della Commissione ci coordinamento Sinodo “Chiesa delle genti”
Vicario episcopale Arcidiocesi di Milano